

Nel mondo dell’industria e del commercio, nella grande e nella piccola distribuzione, tra le multinazionali e le PMI, le esigenze diventano sempre più strutturate e i tempi delle richieste sempre più stretti.
E la qualità resta un principio fondamentale.
In un Paese come l’Italia, una nazione di piccole e medie imprese, in cui solo una minoranza di società supera i 250 dipendenti (dati Istat), questo trend sta generando una riposta forte e vantaggiosa da parte delle piccole imprese (e non solo di quelle): la spinta a intraprendere azioni che puntano alla collaborazione, se non all’unione, tra aziende.
Da diversi anni, si stanno diffondendo logiche di associazione, di partnership, di alleanza:
le imprese si muovono insieme, unendo gli investimenti e le competenze, sempre con un approccio mirato al bene del cliente.
A motivare le aziende non è solo l’evidente ragione economica (condividere risorse, spazi fisici, attrezzature tecniche, mezzi, equipe di ricerca o acquisti di materiali e materie prime consente un risparmio notevole), ma il fatto che la gestione condivisa di competenze, capacità, conoscenze e personale fornisce notevoli vantaggi: per esempio, garantisce maggiori possibilità di vendita perché un unico referente può proporre al cliente una gamma di soluzioni e di prodotti paragonabile a quella di una multinazionale, ma che nasce dall’unione delle offerte di diverse aziende unite.
In Italia è sempre più diffusa la formula del Gruppo, una forma di alleanza che semplifica i processi di crescita e di sviluppo (secondo l’Istat (dati 2014), in Italia sono presenti più di 90mila gruppi di impresa).
Le imprese che fanno parte di un gruppo possono giovarsi di alcuni vantaggi:
- maggiore trasferimento di conoscenza da un’impresa all’altra;
- maggiore facilità di attuazione di attività dedicate alla Ricerca e Sviluppo con conseguente trasferimento dei risultati alle altre imprese del gruppo;
- maggiore valore stimolato dalle attività svolte dalle imprese appartenenti;
- maggiore trasferimento di risorse interne;
- facile ampliamento dell’offerta commerciale.
Essere competitivi oggi non significa solo ridurre i costi o mantenere bassi i prezzi. Significa garantire valore. Possibilmente, farlo lievitare. L’unione di imprese fa crescere il know-how di ogni impresa e la capacità di risposta verso i clienti. Con una mutazione quasi culturale del modo di vedere le imprese e il mercato. Aziende che operano nello stesso settore e manifestano competenze specifiche diverse non sono, infatti, concorrenti, ma naturali alleate.
Fare gruppo, in questi casi, significa abbracciare davvero la logica win-win: le imprese si concentrano sul campo di eccellenza, affidandosi alle alleate per coprire tutte le aree complementari, e il cliente riceve servizi e soluzioni molto più complete e efficienti.
È seguendo questa concezione che Mall Consulting opera in partnership con il Gruppo Aro, specializzato nella produzione di etichette e rotoli, e le sue controllate e associate: per creare in primo luogo un network di competenze, con un beneficio per i clienti basato sulla qualità delle soluzioni e delle persone.